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Iconoclasta, non porgo l’altra guancia
Autodidatta, pupillo della casta
Nella calca mi basta questa calma
Nella tasca ho nascosto la mia carta
Ho sempre fatto il possibile
Ma senza quell’ansia che non fa vivere
Sta merda è il mio gioco e non vedo il limite
XNDR da capostipite
Hip-Hop
Hip-Hop
Nella mia testa
Lavoe, Colón
Nella mia festa
La mia parola resta impressa
Ho il sangue andino nelle gesta
A volte ignoro i “perché”
Mi intestardisco coi “se”
Mi chiedo “Frate chi sei?”
Ma quando passa va tutto ok, ok
Reincarno lo stile che mi gasa
Che vorrei fatto da altri ma ho detto “Ci penso io”
Me ne sbatto e fanculo il tuo giudizio
Quello che so è che non renderò conto a nessun Dio
L’esperienza mi ha dato e tolto
L’innocenza e il vizio
La realtà e il racconto
L’ossessione mi coccola dolcemente
Nell’abbraccio e l’attenzione della serpe
Le radici chiamano mi sento pronto
Quante volte sono già nato e sono già risorto
Una valvola di sfogo e dico “Tutto a posto”
Ora che arriva il momento ne pagherò il conto
Quanti ne ho visti lasciare
Quanti partire
Io sto fisso qua a Milano fino alla mia fine
La corona arriva
L’oro come brilla
Smeraldi e rubini
Mi danno la spinta
Troppe palle su un pallet per spostarle
Senza palle non si fanno da parte
La vendetta negli occhi da Black Panther
Lunga vita alla strada, alle mie barre
Independiente, moriré en mi valle
El camino está escrito en mi sangre
Dinastía criada aquí en las calles
I fratelli mi guardano le spalle
ISEE troppo basso per quei posti
Un patto con me stesso, senza questioni di soldi
Una questione di sogni
Ora siamo in troppi
Selezione naturale
È meglio se ti posti
Qua era el hijo del mundo
El pibe del barrio
El talento canterano
Frutto di Milano
Le guglie del Duomo vegliano e so che lo sanno
So che ho fatto una promessa e questo è l’anno