
时间:2026-04-24
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DIANA
Onde contanto allegra,
Regia mia verginella?
Ardita ne la selva
In aspra e fiera belva
Insanguinasti il dardo o la quadrella?
CALISTO
Giubila immenso e caro
Le dolci labra tue
Nel petto mi stillaro.
Fur pure, oh dia, soavi
Quei baci che mi desti, o dea cortese;
Ma la mia bocca il guiderdon ti rese.
DIANA
E quando ti baciai?
CALISTO
Quando? Lucidi rai,
Or, or lasciaste meco
Nel primo orror lo speco,
E in spazio così breve
Le dolcezze scordate
De le labbra baciate?
LINFEA
Impazzita è costei!
DIANA
Che parli tu di speco,
Di dolcezze godute,
Di baci dati e resi?
Vergine più scorretta io non intesi.
CALISTO
Ohimè, forse ti schivi,
Diletta, amata dea,
Ch'oda e sappi Linfea
I fruiti piacer, perch'anc'a lei
Partecipar tu dei
De la tua bocca i favi
Sì grati e sì soavi.
Ti prego, non stancare
Suei celesti rubini
Altre labra in baciare:
A me serba indefessi i vezzi, i baci.
DIANA
Taci, lasciva, taci.
Qual, qual deliro osceno
L'ingegno ti confonde?
Come immodesta, donde
Profanasti quel seno
Con introdur in lui sì sozze brame?
Qual meretrice infame
Può de tuoi, disonesta,
Formar detti peggiori?
Esci da la foresta,
Né più tra il casti e virginal miei cori
Ardisci conversar, putta sfrenata.
Dal senso lusinghier contaminata,
Va', fuggi, e nel fuggir del piede alato
T'accompagni il rossor del tuo peccato.