
在手机上保存,获得更好体验
Le guerre degli eroi hanno fatto la storia,
i monumenti occupano le piazze,
guerrieri e condottieri immortalati in gloria
ammoniscono le masse.
Donne che si lamentano in silenzio,
contano i giorni ma non si rassegnano,
spose per una notte, madri per sempre
con un germoglio nel ventre,
vedove che invocano ai piedi di un altare
di riparare il male.
Tu non uccidere, uccidere, non nascondere il dito
che ha premuto il grilletto quando il colpo è partito,
non ficcare la mano in fondo a una tasca,
la mano che ha messo quel proiettile in canna.
Libro e moschetto stretti nelle mani,
credere, obbedire e combattere
per la patria e l'impero, per un volto straniero
dalla pelle bruna.
Chiese addobbate a festa la domenica,
chiese listate a lutto il venerdì,
preti che benedicono i fanti schierati
che partono per il fronte,
preti che benedicono le bare composte
che tornano spoglie.
Tu non uccidere, uccidere, non nascondere il dito
che ha premuto il grilletto quando il colpo è partito,
non ficcare la mano in fondo a una tasca,
la mano che ha messo quel proiettile in canna.
Chiacchiere di un parroco di provincia
sul sagrato dopo la funzione,
i giovani cristiani crescono sani all'oratorio
tra il catechismo e il pallone,
ma in piazza si discute di giustizia,
di socialismo dopo la liberazione,
tra Mosca e Bozzolo c'è un unico popolo
in lotta contro l'oppressione,
tra Bozzolo e Roma una voce risuona
dal pulpito senza esitazione.
Tu non uccidere, uccidere, non nascondere il dito
che ha premuto il grilletto quando il colpo è partito,
non ficcare la mano in fondo a una tasca,
la mano che ha messo quel proiettile in canna.
Scrivere non è che un passatempo,
predicare, invece, è una missione,
plasmare le idee, farle crescere forti
è una vocazione.
Le guerre si combattono per vincere
sul campo di battaglia e sull'altare
nel nome dell'uomo, in nome di Dio
o di chi parla al posto suo,
obbedire è una scelta, disobbedire un dovere
oppure solo un atto di fede.
Tu non uccidere, uccidere, non nascondere il dito
che ha premuto il grilletto quando il colpo è partito,
non ficcare la mano in fondo a una tasca,
la mano che ha messo quel proiettile in canna.