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Signora Bovary (Remastered 2007) - Francesco Guccini
Ma che cosa c'e' in fondo a quest'oggi
Di mezza festa e di quasi male
Di coppie che passano sfilacciate
Come garze stese contro il secco cielo autunnale
Di gente che si frantuma in un fiato
Senza soffrire senza capire
Tra addormentarsi
Somo sonimon yato
Fade mon tarse
Em mo bire
Ma che cosa c'e' in fondo a questa notte
Quando l'ora del lupo guaisce
E il nuovo giorno non arriva mai
Mai e il buio e' un fischio lontano che non finisce
Di minuti lunghi come il sudore
Di ore che tagliano come falci
E i tuoi pensieri solo un cane in chiesa
Che tutti prendono a calci
Ma cosa c'e' cosa c'e'
Atrii a piastrelle di stazioni secondarie
Strade piu' strade di avventure solitarie
Clown della notte
Valigie vuote
Piene di trucchi per tragedie immaginarie
Telecomandi per i quotidiani inferni
Battute argute di architetti postmoderni
Amanti andate
Piaceri a rate
Pallottolieri per contare estati e inverni
Ma cosa c'e' proprio in fondo
Quando bene o male faremo due conti
E i giorni gocciolerannmo come i rubinetti nel buio
E diremo un momentoaspetti per non
Essere mai pronti
Signora Bovary coraggio pure
Tra gli assassini e gli avventurieri
In fondo a qust'oggi c'e' ancora la notte
In fondo alla notte c'e' ancora c'e' ancora