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Incubi in cubi
Rit:
È sempre notte fonda ma io non dormo più il buio mi circonda non sai più chi sei tu sveglia timoty niente
da dividere con vecchi incubi al corpo eschimosi e strappi di morsi veniamo rincorsi da mostri cannibali
come un dejavu
È solamente attività psichica È il cervello che ti emette elettricità viaggio in posti di cui ho familiarità e
ogni bar ha una *** e una sua qualità ogni angolo di subconscio è la legge del mitra sono io charles
bronson pieno di zombie che mi vogliono morto venderò caro il corpo con in mano una thompson tanto
rimango fino a che perdo i sensi Volo in alto come trapezisti circensi fumo mango mista cheese happy
ending che non ti risvegli dal sogno non ti riprendi trap artisti no troppo tristi colpi precisi e sono sogni
recisi sogni proibiti dove conti i feriti collisione di pianeti pioggia con meteoriti senti la paura l'ansia che
ti sudano le mani con un peso gravitazionale addosso pari al mio peso nel sole che è un treno che spinge
l'acceleratore veloce senza binari che macina chilometri orari fantasmi escono da quella fossa entro nella
grotta con le ossa dei cari e porto ayawasca dentro questa boccia faccio una doccia nel sangue dei borgia
mi lavi dico alla donna distraimi o liberi tutto il dolore e ti spari e rimane solo la tua voce domani don't try
me Non pensare che dopo non paghi non te la giocare come a lanciare dei dadi perché li sai che non ti alzi
se cadi neanche se per evitare i drammi legali
Rit:
È sempre notte fonda ma io non dormo più il buio mi circonda non sai più chi sei tu sveglia timoty niente
da dividere con vecchi incubi al corpo eschimosi e strappi di morsi veniamo rincorsi da mostri cannibali
come un dejavu
Cerco qualcosa di autentico in un miraggio che mi dia conforto in ogni mia fobia fra Cerco la salvezza
dove tutto ma è marcio ma è vero questo pianto non è fantasia Cerco un respiro di certo non spiego questo
castigo ma cerco un senso mi perdo nel destino incerto cercando luce tra gli incubi del mio spettro aspetto
il giorno dell'Apocalisse ai miei demoni dico trainate le slitte un giorno d'eclisse solare totale sui muri le
scritte delle mie sconfitte fa male attorno al mio ellisse vi ho visti ruotare troppo vicino c'è chi si fa male
pastiglie dorate che non mi mandano in crisi mentale una dose massiccia di pare che mi sa ridare le rotte
sul mare di Ulisse ma a Itaca non sa tornare e mi porta nei porti più sporchi tra lucide schiave tra il porto e
la nave mi porti lontano da tutti sti posti con neri orizzonti macchiano l'anima non cerco casa in paesaggi
nascosti mi basta la scatola cranica so che la strada è già piena di ostacoli e schivare tutti servono miracoli
e posti di blocco negli angoli tu leggi armony io vivo in agony sento che sanguini afidi sul mio raccolto vi
decimo a grappoli parto dall'alto in ordine alfabetico ho granate a grappolo e scoppia tra gli alberi un
fuoco magnetico e boom
Rit:
È sempre notte fonda ma io non dormo più il buio mi circonda non sai più chi sei tu sveglia timoty niente
da dividere con vecchi incubi al corpo eschimosi e strappi di morsi veniamo rincorsi da mostri cannibali
come un dejavu