Ulisse E L'America-Roberto Vecchioni

Ulisse E L'America

时间:1984-01-01

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歌词

Ulisse E L'America - Roberto Vecchioni

(parlato)

Ulisse.

Ecco uno che tutto sommato ha la faccia.

Salato, tritato, begli anni negli Hilton d'Arabia...

E Dio ! se scopava...

E Mary.

Mi ha chiesto la strada, lo svicolo, il ponte, l'imbuto

E poi si è sorpresa, correva? Guardava le stelle?

L'America è senza ricordi

E che lingua strana per dire"Le voglio parlare"

Le voci non erano più quelle.

Ho preso dai figli moltissimi vizi:

Succhiarmi le dita,

Sapere che questo è un sapore da amare

Guardare la luna dall'angolo retto

Sporcarmi,

Pulirmi,

Ripetere sempre le stesse parole che aspetto.

(cantato)

Il Conte al sommo della gloria fece a pezzi la sua vita

A pezzi la memoria

A pezzi i rubinetti

E il sole.

Anche il cavallo si mangiò

Gridando"adesso so chi sono,

Più tardi mi ci abituerò."

Di quello che non ho fermato oggi mi pento

Ma è tardi e non ho pianto

Forse qualcosa muore dentro

Forse perchè non amo più

Ho perso tutto questo tempo

E non vi abbraccerò mai più.

E tutto quello che so dire è che sovente il mio dolore

Sa farmi divertire

La rabbia mi mantiene calmo

E abbasso questa libertà !

Un vecchio amico, un vecchio incontro

Sarebbe già una novità.

(parlato)

Vorrei dirti sempre che t'amo

Ma non quando è facile

Oppure

Le braccia conserte, si guarda quel muro davanti,

Si ascolta il rumore.

Vorrei lo sapessi, non sono il migliore.

Ho un patto con gli anni,

Cavalco,

Ho paura.

Mi tengo da sempre una mano sul petto

Dovesse mai smettere

Ascolto

Di battermi il cuore.

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