
时间:2020-04-24
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Ohimè, che miro? Ohimè dunque, in alloro
ti cangi, o Dafne, e mentre in rami, e in frondi
le belle membra oltredivine ascondi
povero tronco chiude il mio tesoro
Qual senso umano, o qual celeste ingegno
a sì profondo arcano arrivò mai?
Veggo d'un viso arboreggiare i rai
trovo il mio foco trasformato in legno