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Strade che ti lasciano, segni sulla pelle,
sogni alle spalle, persi fra le stelle,
insegne che si accendono, la notte prende vita,
nella città dei vizi, in un tunnel senza uscita.
Ogni giorno è una sfida, una guerra da combattere,
da soli contro il mondo, condannati a vincere,
insistere è la chiave, per incassare colpi,
ciò che non ci uccide, ci renderà più forti.
Volti che non scordi, in quei quartieri,
ogni volta che ci torni sembra tutto come ieri,
pensieri immersi, in un mix di sensazioni,
sopra un asfalto, carico di emozioni.
Suoni che si fondono, con il grigio del cemento,
le mura dei palazzi, come parole al vento,
crea quel movimento, tra le persone,
un flusso di coscienza, fuori da ogni ragione.
Alone with myself, I follow my way,
on the urban street, again and again.
Un traffico di storie, che si incrociano,
viaggiano nell’aria, e infine ci contagiano,
mentre le ore volano, il passato svanisce
come una corsa contro il tempo, che non finisce.
C’è chi subisce e chi invece non si arrende,
di fronte alle avversità, da cui ci si difende,
la via per sopravvivere, a un inferno artificiale,
il senso della vita, selezione naturale.
Una distanza abissale, tra verità e bugia,
inutili parole, che lasciano una scia,
come un eco, che si propaga nella mente,
di chi, lo ignora, e va contro corrente.
Non importa se cadi, ma come ti rialzi,
quello che conta, è resistere agli sbalzi,
in una direzione, attraversata da un ponte,
over the sky, oltre l’orizzonte.
Alone with myself, I follow my way,
on the urban street, again and again.
Bridge
Again and again.
Alone with myself, I follow my way,
on the urban street, again and again.
Outro
Again and again.