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Stanco della solita guerra Dio Marte scese sulla terra
Rotolando dalla rabbia sollevò vento e sabbia
Disse forse ho sbagliato Nel credere che sia peccato
Andare incontro all'avvenire Senza un motivo per morire
Nettuno emerse dalle onde oltrepassando sicure sponde
Non gli riusciva di capire cosa impedisse alle navi di partire
Solcare i mari alla conquista di nuovi mondi a perdita di vista
Spiegare le vele all’orizzonte per vedere cosa spunta
Che dire del dispetto di Venere nel trovare tante ambizioni in cenere
Fatti non foste per gettarvi ma per vivere obiettivi alti
Secoli a inseguir bellezza nascondendosi tra finta apparenza
E così la Dea se ne andò a cercare nuovi sogni da modellare
Attratto dallo tutto quel caos sopra un lampo si presentò Zeus
poco lieto di scoprire quanto ci fosse da ricostruire
Ma più che agli Dei toccava all'uomo provare a recuperare il dono
vita piena di cose da fare che vale la pena di provare
I quattro si ritrovarono sulla luna in cerca della strada più opportuna
allora presero un po’ di coraggio di ammettere quanto fosse stato poco saggio
di aver scordato il Dio dell'amore di ogni anima segreto motore
Cosi Eros prese la corona e mise al centro la persona