
时间:2026-04-24
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MERCURIO
De l'offese del foco
La bella ti fà reo.
GIOVE
Cillenio, ahi, che poteo
Un raggio di quel bello
La mia divinità render trafitta.
Caramente rubello
Al suo fattor, quel viso,
Se potessi morir, m'havrebbe ucciso.
MERCURIO
Scendesti per sanare,
E, fisico imperito,
L'egra t'inferma.
Nel smorzar a pieno
Il colpevole ardor, t'accendi il seno
Con fiamme di Cocito.
CALISTO
Di questa scaturigine profusa
Son l'acque anco perdute.
Refrigerio e salute
Alle viscere mie chi porgerà?
M'arde fiero calor,
E per me stilla di salubre humor
Il torrente, la fonte, il rio non ha.