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L’andatura sbilenca degli adolescenti
I segreti interrotti, le birre confidenti
I mari in fiore, i prati in fuoco
Le lettere d’amore scritte solo per gioco
E la banalità del mio pensarti
Le orbite indifese di timide passanti
Hai 16 anni appena
Ti senti chiuso in spiaggia
Fai il duro e poi ti arrendi
al primo seno tra le braccia....
Le albe color pesca, il caldo si fa esca
La nostalgia ti accende al sole che ti morde
Quando l’amore non s’è ancora perduto
Il tempo vivo passa senza fiato
Ma sei distratto al gelo
delle notti marine
ti salva l’orizzonte che non ha mai una fine
I bagnasciuga tramano
I bagni a mezzanotte
L’estate è sempre quella
T’illude e poi ti fotte
Che uomo sei?
Ti vuoi decidere?
E quanta finta poi ci metti nel rinascere?
Che crema usi?
L’estate è un crimine
Trasforma le onde degli sguardi come un fulmine
Te lo ricordi o no?
Parlo di te
Che meraviglia quei tramonti e la salsedine
Te lo ricordi dai
Parlo di noi
E gli anni andati ormai
Restano i tuoi
Lo scopri sulla tua pelle
Che Il buio non teme la luce
La voglia un po' incosciente di
un inganno detto estate
E’ Un trucco fresco che ti illude
È Il sole alto che ti cuoce
Una bilancia di frutti matti
Una ginnastica del piacere
la gioia effimera che ti sfianca
Per poche
luminose sere...
Che uomo sei?
Ti vuoi decidere?
E quanta finta poi ci metti nel rinascere?
Che crema usi?
L’estate è un crimine
Trasforma le onde degli sguardi come un fulmine
Te lo ricordi o no?
Parlo di te
Che meraviglia quei tramonti e la salsedine
Te lo ricordi dai
Parlo di noi
E gli anni andati ormai
Restano i tuoi