Baracche di legno e filo spinato
Nell’ Inferno di fame del ‘44
Uniformi nel campo
Di donne e bambini
Bocche inutili che
non parlano più
Sirena che suona, tutti quanti giù in fila
Pane nero e miseria, pancia vuota che grida
Lavorare, marciare
Digiunare, sparire
Bocche inutili non
si sentono più
Il vento che fischia sulla pianura
Il freddo e l’inverno che mette paura
Vanghe da piantare
Nella terra bassa e dura
Bocche inutili che
Non mangiano più
Donne senza nome
Donne senza voce
Bocche inutili non esistono più
Figli della terra Figli della guerra
Bocche inutili non esistono più