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Sabato sera, porta gialla
tutti in fila giù per la scala
scarpe lucide, camicie buone
e nel taschino due speranze nuove
Tu ridevi vicino al bar
con quel modo di far sognar
noi facevamo finta di niente
ma l’aria tremava, dolce e presente
E bastava uno sguardo
per cambiare il passo
un sorriso in ritardo
e sentivi il mondo addosso
Sera di satin
e mani vicine
Sera di satin
cuori in vetrina
Sera di satin
che bello così
la notte ci prendeva
e noi dicevamo sì
Sul marciapiede, sotto i platani
parlavamo piano, un po’ impacciati
chi trovava il coraggio prima
chi si perdeva dentro una rima
Qualcuno usciva con una ragazza
qualcuno con un amico in piazza
e qualcuno, tornato a casa, sorrideva
perché già solo il ballo lo teneva
E bastava una nota
per sentirsi scelti
una mano sfiorata
e restavano aperti
Sera di satin
e mani vicine
Sera di satin
cuori in vetrina
Sera di satin
che bello così
la notte ci prendeva
e noi dicevamo sì
Non chiedevamo troppo
solo un giro in più
un po’ di luce addosso
e il resto veniva su
Se oggi chiudo gli occhi
ci torno ancora lì
tra risate e passi storti
con quel sapore di sì
Sera di satin
e mani vicine
Sera di satin
cuori in vetrina
Sera di satin
che bello così
la notte ci prendeva
e noi dicevamo sì
Sera di satin
resta qui con me
la felicità di aver ballato
e di essere chi sei